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L’esperienza dell’automotive applicata al food service equipment



Dopo il forte incremento delle vendite nello scorso esercizio fiscale, abbiamo dovuto ripensare completamente al modo di produrre e agli spazi dove farlo.
Per far spazio a questo incremento ad Ottobre 2014 Lainox ha inaugurato il plant due: 2000mq aggiuntivi che hanno permesso di aumentare la capacità produttiva del 30%
Per riprogettare la produzione di Lainox abbiamo chiamato l’Ingegner Pierluigi Amico, che vi presentiamo attraverso questa intervista

Chi è Pierluigi Amico?

Nasco a Venezia 41 anni fa, sono sposato e ho 2 figli. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica conseguita presso l’Università di Padova, la mia carriera inizia nell’automotive, in programmazione della produzione. Nel 2001 mi sposto in un’azienda leader nel settore dei sistemi di fissaggio con il ruolo di Responsabile di Produzione e Coordinatore del processo di Miglioramento Continuo di fabbrica, sperimentando ed implementando i principi della lean production e del Kaizen. Nel 2010 decido di tornare nel settore automotive, in una delle aziende leader nella produzioni di sistemi gas per auto, prima in qualità di Direttore Operations e poi di Direttore Generale della controllata.

 Cosa ti ha fatto dire sì a Lainox?

Di Lainox mi ha convinto il DNA e il progetto propostomi dall’Executive Director: dott. Marco Ferroni. In altre parole, mi è piaciuta l’idea di entrare in un grande gruppo leader di mercato, ma allo stesso tempo di poter avere un perimetro di responsabilità e di autonomia chiaro e definito, tanto quanto gli obiettivi assegnati. Inoltre mi ha attratto l’idea di poter introdurre concetti, standard e principi tipici del mondo automotive in un settore caratterizzato da ricette, chef e grande passione per la cucina!

Quali sono le nuove promesse di Lainox al mercato?

Io credo che un cliente che decida di investire comprando un nuovo forno, si aspetti di trovare un prodotto e un servizio di qualità. E sono queste le aree sulle quali stiamo lavorando, cercando di trasmettere il concetto della soddisfazione del Cliente all’intera area operativa.

In particolare quest’anno vogliamo migliorare la sincronizzazione dei processi di tutta la supply chain, eliminando tempi e attività senza valore per accorciare i lead time di consegna, che, anche grazie al successo riscosso da Lainox l’anno scorso e riconfermato nei primi sette mesi del corrente esercizio fiscale con una crescita del 20%, erano purtroppo diventati troppo lunghi e non in linea con quanto richiestoci dal mercato. Per far questo negli ultimi mesi ci siamo concentrati sul potenziamento della capacità produttiva interna e dei nostri fornitori, ora invece stiamo lavorando per ottimizzare i processi attraverso la mappatura dei flussi, il coinvolgimento del personale, la formazione e la caccia sistematica agli sprechi.

Inoltre stiamo introducendo strumenti e metodi per migliorare gli standard qualitativi in tutte le fasi del ciclo di montaggio e collaudo dei forni al fine di ridurre drasticamente i lamentati. Un esempio è il Quality Meeting settimanale condotto tutti i lunedì con Assistenza Tecnica, Laboratorio, Qualità e Produzione, ovviamente… in reparto, o come direbbero i Giapponesi, nel Gemba (ovvero “il posto dove si crea valore per il Cliente”)!

Quali sono i prossimi obbiettivi?

Il lavoro intrapreso comincia a dare i primi risultati e l’obiettivo di produrre un forno in due settimane dalla data ordine del Cliente è già realtà. Ora la nostra sfida è quella di consolidare l’irrobustimento dei processi aumentando al contempo il livello di flessibilità della fabbrica. In questo modo potremo alzare ancora l’asticella. La sfida che lancio invece ai nostri Clienti è quella… di metterci alla prova!

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